Nasce a Torino “Déjeuner sur l’Herbe”, il primo tavolo “vivo”.
March 12, 2010 8:57 AM

Da un’idea dello studio di design torinese Vfrì e lo studio Sintesi è stato realizzato il primo tavolo interamente realizzato con piante vive. Nei piani degli ideatori, la produzione in serie e la creazione di una linea di complementi.
Un tavolo “vivo”, in grado di trasmettere le sensazioni di un pic-nic in aperta campagna. Un elemento d’arredo capace di riportarci all’infanzia, quando gettandoci a terra supini per guardare le scie degli aerei attraversare il cielo, ci si sentivamo permeati dallʼenergia di una natura a portata di mano. Ricordi di bambini e di adulti, intenti a distendere sul prato una tovaglia ricamata a mano sulla quale disporre con cura cibi genuini. Sensazioni ora riproducibili nel proprio appartamento in pieno centro città, in qualunque parte del mondo.
E’ da questa filosofia ispiratrice che hanno preso le mosse Valentina Farassino, titolare dello studio di design Vfrì di Torino, la garden designer Chiara Martini, specializzata in garden design e l’agronomo Stefano Assone per realizzare il prototipo di un tavolo “verde” a tutti gli effetti - battezzato non a caso “Déjeuner sur l’herbe”- sul quale sono piantati realmente vegetali vivi, opportunamente scelti, capaci di crescere sia sul piano orizzontale sia in verticale. Il tutto senza compromettere la funzionalità del tavolo, utilizzabile tranquillamente ogni giorno come superficie di lavoro ed appoggio.
Il prototipo, esposto per la prima ed unica volta nel capoluogo piemontese durante la scorsa Torino Design Week, è il frutto di una lunga progettazione, durata quasi un anno, nel corso della quale gli aspetti strutturali e di design si sono dovuti combinare con l’esigenza delle piante di poter crescere e vivere in un contesto così inusuale. La sperimentazione ha portato alla realizzazione di una struttura complessa, formata da elementi costituiti da strutture cave realizzate in svariati materiali, combinati con tessuti di contenimento sui quali vengono piantate erbe aromatiche, ortaggi e frutti di piccole dimensioni.
La caratteristica che contraddistingue questi elementi di design è la tecnologia che permette di utilizzare il verde anche in verticale. La natura, una volta che il tavolo è terminato, può seguire il suo corso e le piante continuare a vivere nel tempo. Una volta piantata, la vegetazione diventa infatti ogni giorno più folta e più densa: una ricchezza di cui prendersi cura ogni giorno. Il tavolo può essere dotato di un piano unico in plexiglass cm. 100 x 100 che ne ricopre tutta la superficie, mentre per chi preferisce avere la natura “a portata di mano”, possono essere fornite delle speciali tovagliette all’americana.
“Stiamo ultimando gli ultimi test - ha dichiarato Valentina Farassino - che stanno dando tutti esito positivo e che riguardano essenzialmente la durata nel tempo della vegetazione impiantata sul tavolo. Il passo successivo sarà quello di trovare la giusta azienda con la quale stipulare opportuni accordi finalizzati alla produzione di serie e successivamente progettare e realizzare un’intera linea di complementi d’arredo “verdi”. Da un punto di vista tecnico-realizzativo la strada della produzione in serie è assolutamente percorribile, senza che necessariamente il nostro tavolo diventi un oggetto di lusso accessibile a pochi”
Via npmagazine.it